Rome: EPILESSIA: LA SPORTIVA, MENO PREGIUDIZI SU MALATTIA
Roma, 22 feb. (Adnkronos Salute) - "Avevo 22 anni, ero in un negozio e caddi a terra: avevo appena avuto la mia prima crisi epilettica". Inizia così la testimonianza di Marion Clignet, ciclista francese, che oggi a Roma ha raccontato la propria esperienza al Congresso "I-Kare2008: la gestione del paziente con epilessia di nuovadiagnosi". Una malattia che non l'ha messa in ginocchio: da quel giorno, racconta, "mi hanno tolto la patente, e ho dovuto utilizzare una bici. Con la quale, poi, ho vinto due medaglie olimpiche". Marion oggi si batte affinchè l'opinione pubblica abbia meno pregiudizi su questa patologia, e auspica che tutti i malati riescano a superare i problemi e "usino la malattia come uno stimolo per 'spiccare il volo'. Dopo la diagnosi ho dovuto modificare la mia vita - spiega la ciclista francese - ho iniziato ad andare in bicicletta e sono riuscita a conquistare due medaglie d'argento nell'inseguimento individuale su pista, ad Atlanta 1996 e Sidney 2000. La mia - prosegue- è la dimostrazione che è sbagliato usare l'epilessia come scusa: deve essere utilizzata come stimolo". Non sono stati anni facili per Marion, giovane ed emarginata. "Mi dicevano di non parlarne con nessuno - continua - e dovevo quindi vergognarmi di qualcosa su cui non avevo controllo. Ho però trovato la giusta motivazione proprio dall'epilessia, e sono riuscita a ottenere buoni risultati nel ciclismo". La malattia non l'ha mai lasciata sola. "Una volta - conclude l'atleta - ho avuto una crisi poco prima di una corsa. Mi sono ripresa, sono salita sulla bici e ho vinto quella gara".


