Rome: VITA NORMALE CON EPILESSIA, C'E' ANCHE CHI VINCE ORO

When: 
22 February, 2008
Where: 
Rome, Italy

ANSA: ROMA, 22 FEB - Andare a scuola, lavorare, decidere di avere un bambino, e persino vincere una medaglia olimpica. Anche chi soffre di epilessia puo' avere una vita 'normale', come sostengono gli esperti che partecipano al simposio 'I-Kare 2008' per fare il punto sulla patologia. E come dimostra, con la sua esperienza, Marion Clignet, campionessa olimpica di ciclismo, che ha scoperto di avere l'epilessia a 22 anni.
''Il neurologo - racconta la ciclista francese - mi disse che non dovevo parlarne con nessuno e che avrei dovuto modificare completamente la mia vita. Non potevo piu' guidare. Allora ho preso la mia vecchia bicicletta e ho deciso di dimostrare a tutti che l'epilessia non sarebbe stata il mio freno a mano''. Da allora ha vinto sei titoli mondiali e due medaglie olimpiche, senza che la malattia abbia mai rappresentato un ostacolo: ''E' stato piu' difficile essere donna in uno sport di soli maschi - scherza - che fare i conti con la malattia''.
L'atleta e' la testimonial ideale della lotta ai pregiudizi che ancora accompagnano chi soffre di epilessia, 500mila in Italia, circa uno ogni 100, con 25 mila nuovi casi ogni anno. ''Le sindromi sono molto numerose - spiega Maria Paola Canevini, neurologa dell'ospedale San Paolo di Milano - ma oggi, grazie a farmaci che danno sempre meno effetti collaterali, riusciamo a controllare completamente il 70 per cento dei casi''.
La maggior parte dei malati conduce insomma una vita normale. E nessuna controindicazione nemmeno per avere un figlio: ''La gravidanza va programmata per graduare i farmaci quando non si possono sospendere - dice Emilio Perucca, farmacologo dell'Universita' di Pavia - ma non esistono problemi ne' per quanto riguarda il parto naturale, ne' per l'allattamento''. Sta cambiando intanto ''la popolazione degli epilettici - sottolinea Gaetano Zaccara, responsabile dell'unita' operativa di neurologia dell'Ospedale Piero Palagi di Firenze - che sempre piu' spesso sono anziani, affetti anche da altre patologie''.